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Punto
di partenza: Piazzale Chiesa Madonna della Campana
(area parcheggio)
Lunghezza del percorso: km. 9
Dislivello: m. 60
Tempo di percorrenza medio: 5 ore
Difficoltà: Escursionistico
Principali punti di interesse: Chiesa Madonna
della Campana, Masseria Mulino, Grotta della Trinità,
Cripta del Crocefisso
Escursioni guidate: domenica 14 marzo con
il Gruppo Speleologico Leccese Ndronico (sede
in via degli Acaya, 10 a Lecce;
info: 0832/248181 -349/3788738).
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| TREKKING |
Sulla serra di Casarano
nel mare di ulivi verde-argento
Si
parte dalla Chiesa Madonna della Campana, nella parte più
alta della collina su cui sorge Casarano. Da qui inizia un percorso
su una delle serre più belle del Salento, che si susseguono
verso Sud fino a scendere ripidamente verso la pianura di Taurisano
e di Ugento. Il paesaggio è particolarmente suggestivo
grazie allopera che luomo ha compiuto nel corso dei
secoli. Per appagare lesigenza di avere terreni coltivabili,
infatti, i pendii sono stati lentamente disboscati, realizzando
un vero e proprio sistema di ampi terrazzamenti di contenimento
del terreno con la stessa pietra di natura calcarea, abbondante
nella zona. Questo sistema favorisce il drenaggio delle acque
ed evita che si porti a valle la terra. Su questi terrazzamenti,
grazie alla natura collinare e al clima dolce, si è radicata
la coltivazione dellulivo che ha fatto assumere a tutto
il versante della serra il colore verde-argento degli ulivi.
Scendendo nella macchia, dopo venti metri, si imbocca una stradina
tra gli ulivi. La si percorre fino al punto in cui si arriva nuovamente
nella macchia. Da qui la si costeggia fino al traliccio, si scende
il costone e, quando si incontrano i primi pini, si sale qualche
metro verso sinistra, seguendo il sentiero creato dagli strati
della roccia fino a raggiungere la stradina che conduce alla Grotta
della Trinità, sulle cui pareti si possono notare tracce
di affreschi che testimoniano come un tempo questo fosse un luogo
di culto. Per raggiungerla, lasciato il sentiero, si sale fin
quando inizia la macchia. Lingresso della Grotta è
facilmente individuabile grazie ad un albero di fico.
Poco più avanti, dopo poche centinaia di metri, si incontra
la Grotta del Crocifisso, che ancora oggi ha funzioni di santuario.
La Grotta del Crocifisso fa parte di un gruppo di cavità
di natura carsica presenti nella zona, alcune delle quali furono
adibite al culto da parte di comunità monastiche e mantennero
a lungo le caratteristiche di chiese rupestri. La Cripta del Crocifisso
è decorata con affreschi del 500 e del 600
e si trova sotto i ruderi di un piccolo cenobio basiliano che
risale al X secolo (passato allordine degli olivetani di
Galatina, fu abbandonato e distrutto nel XVII sec.).
Si segue il sentiero dietro la cripta, bisogna poi costeggiare
il primo muro perimetrale di pietra fino al furneddhu
circolare, testimonianza di una civiltà contadina ormai
scomparsa. Dette anche paiare, queste costruzioni
primordiali venivano usate come abitazioni nei periodi estivi
e come ricovero in inverno. Si raggiunge così di nuovo
un tratto di macchia, per poi guadagnare la stradina passando
vicino la Masseria Scippi e la Masseria Mulino.
Finita la carreggiata, si devono seguire i bordi dei muri a secco
fino a raggiungere lestremità della macchia, continuando
a costeggiarla cercando di limitare il passaggio sotto gli ulivi.
Giunti ai due pini marittimi, ai bordi della macchia, salire per
pochi metri, tenendo sulla sinistra gli stessi bordi della vegtazione.
Una volta raggiunto un bosco di pini, bisogna attraversarlo per
poi scendere verso sinistra fino a raggiungere una stradina. Si
deve poi risalire la serra allaltezza del palo della linea
elettrica ad alta tensione in alto sul costone. Da qui si ritorna
agilmente al punto di partenza.
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