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Punto
di partenza: Porticciolo di Porto Badisco (area
parcheggio)
Lunghezza del percorso: km. 5
Dislivello: 102 m
Tempo di percorrenza medio: 3 ore
Difficoltà: Turistico
Equipaggiamento indispensabile: scarpe da trekking,
borraccia, viveri di conforto, k-way o
poncho impermeabile, berretto, lampadina tascabile.
Partenza da Lecce: ore 20 del 22 dicembre,
parcheggio presso limbocco della superstrada
per Maglie.
Da Porto Badisco: parcheggio del paese ore
21.15.
Info: Gruppo Speleologico Leccese Ndronico
via degli Acaya, 10 Lecce
Tel. 0832/248181 - 349/3786738 |
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| TREKKING |
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La magia di Badisco di
notte
camminando in riva al mare

Era notte, quel giorno magico. Era notte quando quello spiffero
daria calda che usciva dalla roccia indicò la strada.
Era notte sulla scogliera di Porto Badisco. In quel momento, 32
anni fa, la Storia volle che lUomo si riappropriasse di
un tesoro. Di un suo tesoro. Seguendo quel soffio di aria calda,
in pochi giorni un gruppo di speleologi (Severino Albertini, Remo
Mazzotta, Daniele Rizzo, Enzo Evangelisti e Isidoro Mattioli,
cui si aggiunsero poi Pino Salamina e Nunzio Pacella) svelò
i segreti custoditi per secoli da una terra amica che aveva accolto
gli uomini nel suo ventre, proteggendoli in tempi bui e si squarciarono
i veli sulla Grotta dei Cervi.
Scrigno di storia e di arte preistorica, Porto Badisco è
una località che è nel cuore dei componenti del
Gruppo Speleologico Leccese Ndronico. La Cappella
Sistina della Preistoria, come la definì lantropologo
Paolo Graziosi, non è visitabile per preservare lintegrità
dei disegni che ne ricoprono in maniera superba le pareti. Allinterno,
infatti, regna un microclima assai fragile che potrebbe essere
irrimediabilmente alterato dalla presenza delluomo.
Ma se la visita alle Grotte è inibita, resta inalterato
il fascino della Valle dei Cervi. Un luogo magico, per certi versi
quasi intatto, che conserva le tracce di migliaia di anni e di
eventi.
Sarà notte anche il 22 dicembre, una giornata speciale
per il Gruppo Ndronico che ha organizzato un trekking serale
proprio nella zona di Porto Badisco. Perché farlo? Camminare
di notte è unesperienza straordinaria, spiega
Gianni Cremonesini, presidente del Gruppo Ndronico, A
SantEmiliano ci siamo andati nel 97 durante la notte
di San Lorenzo illuminando la torre con un gruppo elettrogeno
e nella prima alba del 2000 a conclusione di una fiaccolata. Sarà
bellissimo ammirare nel silenzio della notte la baia di Porto
Badisco, uno spettacolo unico al mondo. Camminando nel buio, si
sente solo la risacca del mare e ci si riconcilia con il mondo,
da soli o anche in compagnia.
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Il percorso partirà dalla spiaggetta di Badisco, punto terminale
della Valle dei Cervi lungo la quale scorreva un fiume, oggi sotterraneo.
Si sale sulla scogliera verso Nord, passando accanto allingresso
del Cunicolo dei Diavoli (oggi protetto da una grata, allinterno
del quale si cammina per diverse decine di metri, qui vivono specie
rare di animaletti di grotta). Si prosegue lungo il sentiero che
costeggia la baia, salendo verso la montagnola e costeggiando la
pineta.
Punto di arrivo per la marcia è la Torre di SantEmiliano,
quasi a picco sul mare, inconfondibile con il suo profilo che caratterizza
la costa tra Capo Palascia e Torre Minervino. La torre fu costruita
nel XVI secolo, nellambito del sistema di fortificazioni costiere
per lavvistamento e la segnalazione delle navi dei saraceni
e dei turchi. Oggi è ben salda al suo posto e domina lintera
baia. Si cammina lungo il sentiero costiero, fino a giungere ai
piedi della torre. Da qui si inizia a salire attraversando un terreno
brullo e selvaggio, in gran parte roccioso. A Torre SantEmiliano
ci si ferma e da qui si potrà godere uno straordinario panorama,
appena illuminato dalla luna.
Potremo avere con noi Pino Salamina, il primo fotografo che
entrò nella grotta insieme con gli scopritori, spiega
Cremonesini, e insieme potremo rivivere un po le emozioni
che provarono i primi scopritori che nel febbraio 1970 individuarono
la cavità della Grotta dei Cervi.
Il percorso (non più di cinque chilometri tra andata e ritorno)
è molto facile e, dunque, la serata proposta dal Gruppo Ndronico
è davvero aperta a tutti, anche ai ragazzi se abituati a
camminare. E unoccasione non solo per scoprire un angolo
di Salento sotto una luce diversa ma anche per avvicinarsi allo
spirito del trekking. Camminando, nel silenzio, si ascolta solo
la natura. E si riscopre se stessi.
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