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Musei
Salento...
di
Maria Pia Romano |
GALLIPOLI
Nel gran bazar del passato
Un
euro per scoprire la balena e le altre meraviglie
del Museo Civico di Gallipoli. Dall8 agosto,
giorno della sua riapertura, sino allo scorso 22 settembre,
i biglietti venduti sono stati 4.770 e gli addetti
ai lavori si augurano che il flusso di visitatori
sia consistente anche nei mesi invernali.
Dopo quattro anni di chiusura per restauri, il Museo
della Città Bella ha riaperto i battenti, dopo
un paziente lavoro di riallestimento, completato solo
parzialmente.
Il museo nasce da un lascito del dotto gallipolino
Emanuele Barba (medico naturalista e patriottico letterato
a cui il museo civico è intitolato), con diverse
collezioni di varia natura cui, nel corso del tempo,
si sono aggiunti vari reperti. Il risultato è
un gran pout-pourri di oggetti strani, singolari o
semplicemente antichi che vanno dal periodo dei Messapi
fino al secolo scorso. Un gran bazar del passato,
insomma, nel quale si scoprono tanti pezzi di Salento.
Non tutto è stato risistemato. Oggi è
possibile, infatti, visitare soltanto il piano terra,
dove sono presenti diverse sezioni: quella dedicata
alle antiche armi da fuoco, quella dei reperti archeologici,
con vasi e sarcofagi messapici provenienti dalla vicina
Alezio e da Egnazia. È possibile osservare
anche alcune vedute di Gallipoli, reperti fossili,
costumi nobiliari del Settecento ed Ottocento, palle
da catapulta, anfore, ceramiche e molto altro ancora.
Al centro della sala cè lo scheletro
della grande balena di oltre venti metri, che nel
1894 incappò nelle reti dei pescatori gallipolini
che andavano a caccia di tonni.
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Il
Museo Civico di Gallipoli, che si trova in un palazzo
ottocentesco nel cuore del borgo antico (in via
De Pace, 108) è aperto tutti i giorni ad
esclusione del lunedì. Si può visitare
dal martedì alla domenica dalle 10 alle 12,30
e dalle 16 alle 20,30. Biglietto di ingresso: 1
euro. E possibile organizzare visite guidate
per scolaresche e gruppi, lezioni a tema sui messapi,
sulle ceramiche ed altro. Ulteriori informazioni
si possono richiedere alla responsabile, la dottoressa
Paola Renna, telefonando al Museo negli orari dapertura:
0833/264224.

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VASTE (Poggiardo)
Uno scrigno per gli artisti salentini
Uno
scrigno che racchiude capolavori dellarte
contemporanea salentina, pugliese ed italiana. Testimonianze
dellarte di oggi, che hanno trovato nuova
dimora in quella che un tempo fu la terra dei Messapi.
È la Pinacoteca Comunale di Poggiardo, inaugurata
lo scorso 28 agosto: un vero e proprio fiore allocchiello
per il territorio della provincia di Lecce.
La Pinacoteca si trova nella piccola frazione di
Vaste, un centro di grande rilevanza storica ed
archeologica per i suoi reperti di epoca messapica.
Al suo interno è possibile ammirare quadri
e sculture di importanti artisti contemporanei,
alcuni originari delle province di Lecce, Brindisi
e Taranto, altri italiani. Stili diversi e personalissimi,
accostati insieme e suddivisi in sezioni, specchio
e riflesso delle multiformi sfaccettature dellarte
del terzo millennio. La città di Poggiardo
da anni rappresenta un punto di riferimento culturale
di primo piano per lentroterra salentino,
spiega il sindaco Silvio Astore, che sottolinea:
Linaugurazione della pinacoteca comunale
rappresenta un ulteriore tassello del circuito culturale
offerto dalla nostra cittadina, che si sta caratterizzando
sempre più come città di cultura.
In questo contesto si inserisce il costituendo parco
archeologico, insieme ad altre iniziative, come
il premio nazionale di letteratura Atena.
È stato il professor Carlo Franza, storico
dellarte, giornalista e critico darte
de Il Giornale, a curare lallestimento
della Pinacoteca, disponendo le 29 opere, donate
da importanti artisti contemporanei, in quattro
sezioni: Le opere presenti nella Pinacoteca
rappresentano il primo nucleo di un lavoro più
ampio, che avrà modo di svilupparsi negli
anni., ha affermato lesperto darte.
La prima sezione è stata battezzata La
colonia dei salentini a Milano ed è
dedicata ai quadri realizzati dai docenti dellAccademia
di Brera, artisti di fama internazionale: Fernando
De Filippi, Armando Marrocco, Antonio Massari, Salvatore
Esposito e Marisa Settembrini. La seconda sezione
si intitola Aria di casa e propone le
opere di alcuni artisti che insegnano allAccademia
di Belle Arti di Lecce: Salvatore Spedicato, Salvatore
Sava, Giampiero Quarta, Antonio Elia, Maria A. Mazzotta
e Patricia De Dominicis. La terza sezione riguarda
la Quadreria salentina ed ospita le
opere di pittori originari delle province di Brindisi
e Taranto del calibro di Antonio Gigante, Piero
Guida, Nicola Andreace, Lucio C. Giummo, Giovanni
Carpignano, Salvatore Cacciatore. La quarta ed ultima
sezione si intitola Oltre il Salento
e propone opere di artisti italiani: Mirella Cerosa,
Emanuele Grigolin, Adriano Pasquali, Domenico Casotti,
Giuliano Bonera, Fiorella Iori, Giuseppe Viola,
Luciano Gallo, Rinaldo Invernizzi e Camillo Frangia.
La presenza della Pinacoteca Civica sarà
molto utile anche agli studenti dellistituto
Statale DArte Nino della Notte
di Poggiardo, che avranno la possibilità
di ammirare da vicino importanti opere darte
contemporanea.
La Pinacoteca di Vaste è aperta dal lunedì
al venerdì dalle 10 alle 12 e nei due pomeriggi
di lunedì e venerdì dalle 16,30 alle
18,30. Lingresso è libero.
Per informazioni si può contattare lUfficio
Cultura del Comune di Poggiardo, chiamando ai numeri
telefonici: 0836/909829-31.
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