Musei Salento...

di Loredana De Vitis
Appassionati di storia, d’artigianato, di natura? Pazzi per l’arte, i viaggi, le tradizioni? O semplicemente curiosi? Qualunque sia il vostro “pallino”, nel Salento troverete di certo il museo che fa per voi. Provare per credere.

LECCE
La Cina millenaria Arte, natura, storia e un¹antichissima civiltà.


E senza spostarsi da un capo all¹altro della città. Sì, perché potete trovare tutto questo nel convento di Sant¹Antonio a Fulgenzio, dove i frati minori custodiscono e aprono al pubblico il Museo missionario cinese e di Storia naturale, la Pinacoteca d¹arte francescana e la biblioteca intitolata a Roberto Caracciolo. Un patrimonio immenso fatto di testimonianze della Cina dalla storia millenaria, di conchiglie, insetti, mammiferi, minerali e fossili, di una collezione di tele attribuite a pittori francescani salentini del Seicento, di incunaboli, cinquecentine e di molto altro ancora. Il complesso di Sant¹Antonio a Fulgenzio si trova tra via Imperatore Adriano e via Monte San Michele.
Si può visitare dal lunedì al sabato dalle 10 alle 13 e nel pomeriggio, la domenica e nei giorni festivi solo su prenotazione. Info: 0832/314473
LECCE
Al tempo dei Romani

È stato scoperto per caso nel 1929. Ed oggi, guardandolo, t’immagini come poteva essere assistere a un’opera teatrale in tunica e sandali intrecciati. C’è un museo che custodisce ciò che durante il restauro del Teatro romano è venuto alla luce: nelle sue sale il fascino delle sculture in marmo che un tempo ne ornavano la frontescena, da una testa di Asclepio alle statue di Athena, Artemide, Ares ed Eracle a quella dell’imperatore Augusto. Un viaggio millenario nel tempo da non lasciarsi sfuggire.
Il Museo del Teatro romano è gestito dalla Fondazione Memmo e si trova in via degli Ammirati.
Si può visitare dal lunedì al sabato dalle 10 alle 13, mentre nei pomeriggi, la domenica e nei giorni festivi solo su prenotazione. Il biglietto intero costa 2,60 euro con agevolazioni per anziani, bambini e gruppi.
Info: 0832/246109
ALESSANO
Madonne per don Tonino

Don Tonino Bello era devoto alla Madonna. Il Salento ama don Tonino e ne celebra, quest’anno, il decennale della morte. Ecco due motivi per visitare la mostra permanente d’arte sacra contemporanea, nucleo di un Museo mariano di grandi ambizioni, ospitata nella sede della Fondazione dedicata al vescovo salentino. Vi sono raccolte le opere di artisti che hanno interpretato la vicenda umana (e non solo) della Madonna, da Salvatore Fiume ad Ibrahim Kodra, da Ernesto Treccani a Luigi Guerricchio ad Alessandro Nastasio, da Vito Melotto a Gianni Brusamolino a Floriano Fabbri. E poi tanti giovani talenti della pittura italiana.
Il Museo internazionale mariano di arte contemporanea (Mimac) si trova in piazza don Tonino Bello, nella sede della Fondazione. Per visitarlo occorre chiamare al numero 0833/781334
CALIMERA
Le forme della natura

La natura in tutte le sue forme, in tutte le sue evoluzioni. La fauna fossile accanto a splendidi esemplari di insetti, conchiglie provenienti da ogni parte del mondo accanto a rettili vivi, animali imbalsamati accanto a un giardino che ospita fagiani, anatre, pavoni, una puzzola, un furetto e a ciò che magari neppure riuscite a immaginare. Il Museo di Storia naturale del Salento è tutto questo e molto altro, perché ospita anche un centro di prima accoglienza per animali selvatici che spesso è possibile ammirare.
Il Museo si trova in via Europa 95 e si può visitare tutti i giorni (escluso il lunedì pomeriggio) dalle 9.30 alle 12.30 e dalle 17.30 alle 20.30. Il biglietto d’ingresso costa 2,60 euro, con riduzioni per bambini, anziani e gruppi. Per le visite guidate (possibili anche la domenica per i gruppi), occorre chiamare al numero 0832/875301

CUTROFIANO
Signora ceramica


C’è un posto, nel Salento, dove la tradizione della ceramica è così viva che ci è voluto un museo per fermarne la storia. Una storia che parte dal Neolitico e, attraverso contrappesi da telaio, terracotta invetriata e decorata del periodo medievale, maiolica e piatti, ciotole, boccali, anforette, borracce e molti altri oggetti di uso più o meno quotidiano, giunge al Novecento dell’artigianato autentico. Quello delle botteghe e delle fornaci, quello delle formelle per la pasta di mandorla, delle lucerne, delle zuppiere, delle “pignate” che oggi si comprano per “riassaporare” un gusto da tempo perduto.
Il Museo della Ceramica è in piazza Municipio ed è visitabile il lunedì, martedì, giovedì e venerdì dalle 9 alle 12.30 e dalle 16.30 alle 20, il mercoledì dalle 16.30 alle 20 e il sabato dalle 9 alle 12.30. Le visite guidate, gratuite, devono essere prenotate al numero 0836/512461

CUTROFIANO
Nel regno dei fossili
Sapevate che il Salento sorge su una sequenza di antichissimi fondali marini fossili? Se le conchiglie vi sono sempre piaciute, se non avete mai dimenticato quelle fossili trovate da piccoli, se volete saperne di più su questa terra intensamente legata al mare, non vi resta che visitare il Museo malacologico delle Argille, nato in un’area - Cava Lustrelle - dove sono soprattutto le argille azzurre a racchiudere meravigliose conchiglie fossili, e le cui vetrine sono colme di gasteropodi, bivalvi e scafopodi. Nelle sue sale, inoltre, la possibilità di capire l’evoluzione geologica del territorio e le modalità di studio dei molluschi.
Il Museo malacologico delle Argille si trova sulla strada per Aradeo e può essere visitato gratuitamente ma solo su prenotazione, chiamando il numero 328/2855414


MARTANO
Scrigno di ‘cose belle

Sono il frutto di una pace ritrovata tra alberi di ulivo e agrumi, nelle quiete stanze di un laborioso monastero. Michele Paone, noto ricercatore e collezionista, ha lasciato ai padri cistercensi la custodia di un patrimonio culturale accumulato in anni di studio e di viaggi. Sono nati così, con le decine di pezzi ricevuti in eredità, il Museo-pinacoteca “Giulio Pagliano” e la Biblioteca “Placido Caputo”, ospiti - come il donatore nei suoi ultimi anni di vita - dell’antico monastero di Santa Maria della Consolazione. Uno scrigno di “cose belle” che, lungo il portico del moderno chiostro, non fa passare inosservata una mostra permanente di erbe medicinali.
Il museo, la biblioteca e la mostra di erbe si trovano nel monastero in via Borgagne. Possono essere visitati, dopo aver telefonato al numero 0836/575214, dalle 9 alle 11.30 e dalle 16 alle 18