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LA
NOTTE DELLA TARANTA 2005
Dalla pizzica ai canti popolari
la nuova musica che unisce lItalia
Il locale diventa globale, proclamando lItalia
unita nel nome della musica. Nel 64 lincipit
partì dagli ambienti culturali milanesi.
Oggi lo sforzo di coesione nazionale viene dal popolo
salentino.Bella Ciao fu il primo grande
spettacolo di musica popolare italiana, portato
alla ribalta durante il Festival di Spoleto. A distanza
di oltre 40 anni è il Salento che diventa
il fautore dellUnità dItalia
in musica con la Notte della Taranta edizione 2005.
In un suggestivo percorso allinverso, questo
lembo del Mezzogiorno divenuto famoso nel mondo
per le sonorità ipnotiche dei suoi tamburelli,
ora si apre allintensità dei ritmi
della musica popolare di ogni parte della penisola,
scoprendo impensate ed intriganti affinità
dal Nord al Sud.
Confermato e ampliato lensemble dello scorso
anno, nel quale va ad inserirsi anche larpa,
il Maestro Concertatore sarà ancora una volta
Ambrogio Sparagna. Non mancheranno gli ospiti (si
è parlato di Jovanotti, Piero Pelù
e Francesco De Gregori, anche se mancano ad oggi
le conferme ufficiali), ma non saranno il fulcro
dellevento, che avrà vita propria,
nutrendosi della linfa vitale della musica popolare,
che anima e fa ballare lItalia dalle Alpi
alle coste salentine (profetici gli Après
la Classe, allora, che nel loro irresistibile dialetto
salentino parlavano, già lo scorso anno,
della febbre che sale nel nome della musica, dalle
Alpi a Leuca!).
Quello della Notte della Taranta 2005 sarà
un repertorio completamente nuovo che dà
voce ad un progetto di grande spessore. E già
si lavora a pieno ritmo: il 26 maggio sono cominciate
le prove allombra delle sale del Chiostro
degli Agostiniani. Ed il 29 giugno, nel giorno di
San Paolo, lEnsemble si trasferisce nella
Capitale per un grande concerto presso lAuditorium
Roma, dove sarà proposta al pubblico della
Capitale la Notte della Taranta nella versione 2004.
È un forte segnale di unificazione
non amministrativa, ma politica. Ed è importante
che parta dal Salento, la terra della pizzica, che
oggi ha capito che non deve chiudersi nel suo universo
di tarante e tamburelli, spiega Ambrogio Sparagna,
che sottolinea: Non vogliamo più dividerci
in localismi, ma questa volta lintento è
di alzare il tiro, guardando allUnità
del Paese al ritmo della sua musica popolare. La
pizzica è un valore aggiunto. Si è
parlato dei possibili ospiti del concertone, ma
non ci sono ancora conferme ufficiali. La cosa che
mi sembra di grande rilevanza è il fatto
che questa terra abbia fatto un iter inverso, rinunciando
allidentità di isola per aprirsi allunità
nazionale.
Dal Salento il fermento per la musica popolare investe
tutto il paese, andando a coinvolgere anche la musica
popolare del Nord e del Centro, che sarà
eseguita sempre dai musicisti salentini. La
pizzica resta lasse centrale, che tuttavia
ci consente di esplorare vari mondi di tradizioni
popolari. Il nostro punto di riferimento essenziale
sono gli studi di Diego Carpitella ed Ernesto De
Martino del 59 e del 60, da lì
si parte per recuperare il modello culturale della
musica popolare italiana, spiega ancora Sparagna,
che afferma: È interessante vedere
come a Matino esista un canto tradizionale, Tamai
quanderi piccola zitella, che risulta
simile dal punto di vista melodico e strutturale
ad altri brani del Nord. Ed è solo
un esempio. Dalle terzine di endecasillabi degli
stornelli salentini, dunque, si va verso il recupero
del senso di unità nazionale attraverso la
musica. Un progetto ambizioso, ma la tenacia e lentusiasmo
non mancano. Ed ora, mentre nel Chiostro di Melpignano
riprendono le prove dellOrchestra popolare,
già si pensa al debutto allombra del
Colosseo. Intanto, mentre gli organizzatori annunciano
che è stato potenziato il Festival itinerante
(la serie di concerti di gruppi popolari nei nove
Comuni della Grecìa più Alessano e
Cutrofiano, che si svolgono in agosto), è
già work in progress per levento di
agosto con il grande Concertone della Notte della
Taranta a Melpignano, che questanno slitterà
allultima settimana di agosto.
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