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ZIRINGAGLIA
I dolci zingari
di Puglia
Dopo Meglio saltimbanco che un rango da curar
del giugno 98, è stata la volta di
Stralunando, il secondo cd della Ziringaglia,
una compagnia di suonatori e artisti da battaglia,
come amano definirsi loro stessi: un gruppo di sognatori
con la musica nel cuore che si sono incontrati per
caso sul finire dellestate 96 nelle
scorriBande nelle assolate terre pugliesi
e da allora è cominciata la loro avventura.
Tra festival darte di strada e grandi palchi,
teatri e sale da concerto. Sempre scegliendo strumenti
perfettamente acustici. Il secondo cd, coprodotto
da Il Cavallo Giallo, edizioni musicali
Nud e Ziringaglia, distribuito da Suonimusic, divisione
Storie di Note, ha confermato il successo di un
gruppo di artisti nel panorama musicale italiano.
Hanno allattivo, infatti, tournée e
partecipazioni
a rassegne e festival in tutta Italia ed anche in
Giappone, Turchia, Grecia e Portogallo. La
Ziringaglia rappresenta un ideale carrozzone di
zingari e saltimbanchi, uniti da unallegra
malinconia o da una malinconica allegrezza, che
si rivela nelle nostre musiche e nelle nostre poesie,
nei suoni crudi e nelle dolci melodie. E dal clamore
della nostra terra, i richiami alle sue tradizioni
e le influenze doltremare viene fuori una
colorata rappresentazione che unisce musiche e canti
del tutto originali a sonorità tzigane e
popolari, in un alternarsi di atmosfere circensi
e teatrali. Ce nè per chi danza e per
chi vuole serenamente ascoltare!, spiegano
i componenti del gruppo. La formazione è
attualmente composta da Kino Fiore, chitarra e voce;
Maria Grazia Abatantuono, voce e sonagli; Massimo
La Zazzera, flauti e clarinetto; Roberto Piccirilli,
violino; Giovanni Chiapperini, fisarmonica, percussioni
e batteria; Pippo Casamassima, contrabbasso, ed
Aldo Grillo, percussioni popolari ed orientali.
Infoline: 080-5240582; e-mail: tuttonud@email.it;
internet: www.go.to/ziringaglia. URKUMA Al San Foca
Hotel Lui si chiama Stefano De Santis, in arte Urkuma,
ed è un personaggio a dir poco originale.
Produttore
di musica sperimentale, ha allattivo la partecipazione
al Wien modern new Europe: 21 meridian,
una prestigiosa rassegna di musica contemporanea
voluta dal maestro Claudio Abbado. Il suo nome darte
è un termine dialettale del suo paese dorigine,
Tuglie, ed indica una condizione di disequilibrio,
di bandamento. Trae ispirazione per comporre la
sua musica dai flussi migratori degli ultimi anni,
ricavandone anche fonte per un ripiegamento introspettivo.
Con i musicisti della sua casa discografica, la
polacca Mik Musik, ha tenuto anche un mini-tour
a Vienna e dintorni. Per avere unidea della
produzione di Stefano De Santis basta collegarsi
al sito www.sanfocahotel.com.
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