Salento live...

NICCOLO' VERRIENTI
Da Casarano sulle orme di Gaber

Camilla, ti prego, chiamalo adesso
Non c’è dubbio: è una di quelle canzoncine che ti conquistano al primo ascolto. Ti si imprime subito nella testa e tu cominci a canticchiarla all’improvviso. Quando meno te l’aspetti. Nello stile di quelle tre parole che facevano rima con cuore-amore e fecero salire in vetta alle classifiche un’avvocatessa che si era appena scoperta cantante.
“Camilla Chiamami Adesso” è il primo singolo di un giovane cantautore di Casarano, Niccolò Verrienti, che, statene certi, farà molto parlare di sé. È nato il 22 aprile dell’83 e proprio in occasione del suo ventiduesimo compleanno ha potuto festeggiare anche l’uscita ufficiale del nuovo singolo, che proprio dallo scorso 22 aprile, infatti, è in programmazione in tutte le radio d’Italia. Eh già, perché il nostro bel ragazzino dai capelli lunghi e lisci, che adora Giorgio Gaber, a Roma ha incontrato il produttore e musicista Franco Cristaldi, con cui ha instaurato da subito un ottimo feeling artistico ed umano. Ed ora insieme stanno lavorando alla realizzazione del primo album di Niccolò.
“Camilla Chiamami Adesso è il primo singolo estratto dal mio album di esordio in uscita in autunno. È in rotazione dal 22 aprile scorso ed è prodotto da Franco Cristaldi, già musicista di De Gregori, Pezzali e Grignani. È stato realizzato negli studi milanesi JungleSound e Nautilus”, spiega Niccolò, che sottolinea: “Questo singolo è un brano allegro e folgorato. Racconta della straordinaria abilità di Camilla di telefonarmi sempre e soltanto nei momenti in cui sono più impedito o impegnato: ad esempio quando sono in bagno col postalmarket, oppure quando sono in fila alla cassa con le buste della spesa. Nella canzone io sono un po’ nervosetto perché Camilla non mi chiama mai quando dovrebbe! In fondo”, ammette Niccolò, “c’è una Camilla nella vita di tutti: il telefono squilla sempre quando non dovrebbe... Che dire: è una canzone vera. Come tutti i miei brani, che raccontano storie comuni. Io sono un cantautore, sono uno di quelli che scrive le canzoni nella sua stanza, con la chitarrina, che racconta con ironia le storie di un ragazzo di 22 anni, con parole semplici ed immediate. Il mio idolo è Giorgio Gaber”.
Deciso e tranquillo, Niccolò sembra essere proiettato verso il successo. E, a dire il vero, di strada ne ha fatta già tanta, passando dalle prime esperienze reggae nel Salento sulle orme dei Sud Sound System, a lunghi anni di studio e permanenza a Roma. Era il 2001, infatti, quando appena diciottenne il nostro cantautore in erba si trasferisce a Roma dove inizia a confrontarsi con una realtà musicale molto diversa da quella salentina. Qui prende parte a svariati progetti musicali paralleli e decide di dedicarsi alla carriera da solista. “Nella primavera del 2003 ho fondato una band ed ho allestito uno spettacolo tutto mio, con l’idea di esibirmi nei locali, dal vivo, durante l’estate. La tournée è stata un’esperienza divertente e costruttiva”, spiega Niccolò, che continua a ricordare quel periodo: “Il cassetto della mia scrivania, intanto, era ormai pieno di canzoni, alcune delle quali scritte con mio fratello Carlo. Il 2004 è stato un anno fortunato. Non solo ci siamo esibiti con successo in locali prestigiosi, tra cui lo storico club romano “Il Locale” ed ho scritto, insieme a mio fratello Carlo, alcuni brani per altri artisti pop del panorama nazionale, ma soprattutto ho conosciuto Franco Cristaldi”, ricorda con entusiasmo Niccolò.
Sono passati tanti anni da quando il piccolo Niccolò ha cominciato a studiare pianoforte con nonna Pia, pianista e docente al Conservatorio. Allora aveva sette anni ed una passione totale e contagiosa, tanto che suo fratello Carlo si fece coinvolgere e cominciò a strimpellare la chitarra, formando, così, il primo duo: “Koala di Notte”. A quattordici anni il duo si allarga e si trasforma in una reggae-band che per un paio d’anni si esibisce con frequenza nei locali del Salento. Niccolò nel frattempo scopre la canzoni di Battisti, dei Beatles e dei Nirvana, che lo fanno innamorare della chitarra elettrica. Negli anni del liceo suona al seguito di varie band salentine, tra cui “EnPleinAir”, gruppo con il quale colleziona più di 150 concerti in tutta Italia. Ed ora, l’inizio della sua carriera da solista appare quanto mai promettente. Con lui ci sono i “Figli dell’Abbazia”, come amano farsi chiamare dagli amici: Simone Davolo alla chitarra, Nello De Stefano al basso e, come poteva mancare, Carlo Verrienti alla batteria.
Da visitare il suo sito www.verrienti.com, dove si può ascoltare anche il singolo.

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