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ZIMBA
Voci e suoni di una famiglia
Chi
si aspetta di trovare il volto lieto del Salento
che balla ha sbagliato indirizzo. Nel cd Zimba
- voci, suoni, ritmi di Aradeo pulsa tutta
lanima di una terra contadina, dignitosa nella
sua povertà, ma pur sempre afflitta nel constatare
che i signori, ovvero quelli che hanno i soldi,
mangiano pesce e carne, ed alla povera gente restano
solo le verdure selvatiche. E sia fazza Diu
ne mangiamu li zanguni/ e la carne se la mangiane
sti quattro lazzaruni, si ascolta, infatti,
in uno dei brani. Un canto di rabbia e dolore, intenso,
comunque, nella sua autenticità. Ci sono
le pizziche, cè lincitamento
alla danza Balla, ca balla beddha mia ca sai
ballare, ma su ogni nota, su ogni voce, cala
sempre unombra di mestizia, che narra arcane
vicende di soprusi e privazioni, e rende giustizia
alla sofferenza del popolo. Perché qui è
il popolo che eleva al cielo con rabbia ed irresistibile
ironia, a volte, la sua protesta sociale.
Quandu lu Zimba face lu pane/ tutti li Zimba
manda a chiamare/ ci la scorza ci la muddhica/ ave
ragione lu Zimba cu dica. È di una
tristezza sconcertante il pezzo con cui si apre
questo cd, nel quale sono raccolti canti e pizziche
della famiglia Zimba, messi insieme da Pino, volto
portato alla notorietà da Edoardo Winspeare
nel film Sangue Vivo.
Il cd, a cui si affianca un volume in cui i testi
dei canti sono preceduti dalle introduzioni di Sergio
Torsello, Luigi Chiriatti e Maurizio Nocera, racchiude
la tradizione musicale di quattro generazioni della
famiglia Zimba, nota già negli anni 70
per la sua musica. Curata dalle Edizioni Kurumuny,
la pubblicazione del cd e del volume omonimo rientrano
nellottica dellappassionato lavoro di
recupero delle tradizioni popolari del Salento portato
avanti dellIstituto Diego Carpitella. (M.P.R.)
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