Salento live...

CUCUWAWA
In tour il ciclone Sunshine

Per avere un’idea di quanto siano seguiti, basta collegarsi sul loro sito ed accedere al guestbook: oltre 1.300 messaggi in pochi mesi. Un vero record. Dire Cucuwawa a Gallipoli, Casarano e paesi limitrofi è come dire Beatles o Rolling Stones nell’Inghilterra degli anni ‘60: un vero e proprio delirio. Perché gli effervescenti Cucuwawa, che parlano di razze diverse e di sole splendente e che non hanno pretese, riempiono gli stadi e fanno impazzire i fans. Ed è grande il successo che ottengono nei live in tutta la Puglia ed in Italia.
Dopo la presentazione del primo singolo “Sunshine” nel luglio scorso ed in attesa dell’uscita del primo album ufficiale (che, messa al bando la modestia, si chiama “Greatest Hits”!), la banda dei Cucu, che “fanno reggae per scappare da questa vita regolare”, si appresta a portare i nuovi brani su e giù per l’Italia. Si chiama, infatti, “Sunshine Tour” il tour che vedrà questi dinamici ragazzi salentini prima a Reggio Calabria, poi a Bologna, Teramo, Terni, Bergamo, Arezzo e Ascoli. “Negli ultimi tre mesi ci siamo concentrati sui nuovi brani, che porteremo in tour e che anticipano l’uscita dell’album, prevista in primavera”, spiega Carlo, il cantante del gruppo. “Oltre ai brani contenuti nel singolo e ad altri pezzi, ci sono anche due nuove tracce, entrambe ispirate al cinema. Una al film con Roberto Benigni ‘Daunbailò’, di Jim Jarmusch, l’altra ispirata al film di Chaplin ‘Il grande Dittatore’. Abbiamo rivisto il tutto in chiave ska e rock, con diverse contaminazioni, come nel nostro stile”, spiega Carlo. E così, anche dalla satira sulla presunta efficienza bellica tedesca con Charlot nei panni di un barbiere ebreo, i Cucuwawa hanno ricavato un’altra miscela esplosiva da bere tutta d’un fiato.
Cresce l’attesa per ascoltarli dal vivo, dunque. Sono nati quattro anni fa dalla fusione di due gruppi: uno rock’n’roll e l’altro beat; si chiamano Cucuwawa perché prendono il nome dal caratteristico stile di portare il tempo delle chitarre giamaicane, che produce una sorta di Cucu-wawa. Si sono esibiti anche a fianco dei Negramaro e degli Opa Cupa e ora puntano a creare un sound personale ed incisivo, nel quale non siano riconoscibili confini geografici. Una musica figlia del mondo, internazionale.
Questa la line up attuale della band: Carlo Adamo, voce; Antonio Tunno, chitarra; Gianni Stifani, basso; Riccardo Lobbene, batteria; Alessandro Morgante, percussioni; Luca Tridici, scratch & effects; Stefano Cataldo, alla tromba, il “Cucu” che più di tutti smanetta su internet e risponde ai messaggi del guestbook. Info: www.coolclub.it, info@coolclub.it, 0832/303707 e 340/4649571. (Maria Pia Romano)

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