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ALESSANDRA
CAIULO
Con la Taranta nel cuore
Per lei la Notte della Taranta è stata adrenalina
allo stato puro. Ne parla con il cuore ancora
gonfio d´emozione Alessandra Caiulo, già
voce solista di AriaCorte e Demotika Orkestar, che
nel concertone finale dello scorso 21 agosto ha
cantato da sola il secondo brano in scaletta, Diavica:
Ho partecipato ai provini in primavera e sono
stata scelta per far parte della grande orchestra
popolare diretta dal Maestro Sparagna. Così
ho cominciato a partecipare alle prove, dal giovedì
alla domenica, per mesi. Fino allevento culminante
del concertone. Era la prima volta che cantavo in
griko. E per di più lo facevo da solista,
a Melpignano. Una volta che la mia voce ha cominciato
a venir fuori mi sembrava di essere sola col pubblico.
Unesperienza intensissima, ricorda la
dolce Alessandra. Ambrogio Sparagna mi ha
dato la possibilità di mettermi in discussione,
e gliene sono grata. Nella Notte della Taranta tutto
viene esaltato alla massima potenza, è unesperienza
indimenticabile.
Il suo sguardo rivela una profondità dintenti
non comune per i suoi ventanni, mentre si
racconta un grande sorriso le illumina il volto,
svelando la solarità di una ragazza appassionata
allestremo della musica in ogni sua intrigante
sfaccettatura. Avevo sette anni quando mio
padre mi ha portato la prima volta ad un concerto:
in piazzetta Accardo suonavano gli Aramirè.
Ascoltarli fu una grande emozione, dice Alessandra.
Ed è stato proprio suo padre a farla appassionare
alla musica etnica, facendole ascoltare il fado
portoghese e la musica irlandese. Per maturare,
secondo lei, non esiste miglior maestro dellascolto:
Ascolto musica di ogni genere, ma rimango
letteralmente estasiata quando sento la voce di
Dulce Pontes e Lucilla Galeazzi, confessa
Alessandra, che ha cominciato giovanissima la sua
esperienza in un gruppo di musica popolare salentina.
Avevo quindici anni quando ho iniziato a cantare
con gli Oidè, che significa arte
del canto, con Maria Mazzotta, attualmente impegnata
nel Canzoniere Grecanico Salentino. Poi sono venuti
gli AriaCorte, poi la musica sperimentale di Tirika
Ukala, ed ancora lincisività di Demotika
Orckestar. Una personalità dinamica
e poliedrica, quella di Alessandra, che intanto
prosegue i suoi studi accademici per diventare interprete
e traduttrice: una scelta che conferma il suo amore
per la cultura ed i costumi dei popoli. (M.P.R.)
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