Salento live...

ALESSIO LEGA
Resistenza e Amore: da Lecce a Milano
la musica del cambiamento

La sua voce al telefono è forte e decisa, come le sue parole. Specchio e riflesso di disegni ben impressi nella mente. Non erano utopie le sue, ma progetti a cui dar voce. E lo ha dimostrato vivendo per l’arte, Alessio Lega, il giovane cantautore leccese vincitore del Premio Tenco 2004. Il prestigioso riconoscimento gli è stato assegnato per il cd “Resistenza e Amore”, il suo primo lavoro ufficiale, al quale hanno collaborato anche i Mariposa, definiti dalla critica gli “alfieri della musica componibile”. Salentino di nascita e milanese d’adozione, Alessio ha conseguito il Premio assieme a Samuele Bersani, Fiorella Mannoia ed i Lou Dalfin; la cerimonia di consegna è avvenuta il 28 ottobre scorso a Sanremo.
“Resistenza e Amore” è un disco indispensabile, nel senso che intendeva Bertold Brecht, perché è un disco straordinariamente vario, fieramente inattuale, assolutamente nuovo. È idealmente diviso in tre sezioni: ci sono tre canzoni esistenziali, tre d’amore e tre politiche. Accade poi che il confine fra queste sezioni è talmente labile che una canzone che appartiene alla prima possa appartenere anche alla seconda, come “Straniero”, che alla luce della legge Bossi-Fini appare più una canzone politica che introspettiva”, spiega Alessio. Che sottolinea: “Resistenza e Amore, opera prima, è un disco di canzoni d’amore che sembrano canzoni di rivolta. È un disco di amore per la rivolta. È un disco che racconta la vita dell’autore, della gente che lo circonda e dei sentimenti che lo legano ai suoi compagni del viaggio nella terra dell’uomo. E come disse Spiccio: “La resistenza si misura in ‘Om’”.
Il suo racconto è quello di un artista vero, uno che ascolta il mare della creatività vibrare dentro di sé e gli dà corpo giorno per giorno, instancabilmente. Chiuso in un cassetto il sogno di vivere facendo il disegnatore di fumetti, Alessio ha optato per diventare un “impiegatuccio kafkiano”, uno che sta davanti al computer otto ore al giorno, fino a sentire le palpebre pesanti. Perché si deve pur mangiare. E poi c’è il mondo interiore, intensissimo, al quale bisogna dar voce costantemente, incessantemente.
“Il mio primo concerto l’ho fatto nella Villa Comunale di Lecce nell’88, avevo 16 anni e cantavo i brani di De Andrè, Guccini, De Gregori, oltre alle mie canzoni, naturalmente”, ricorda Alessio. E continua: “Nel ‘90 mi sono trasferito a Milano per fare il disegnatore di fumetti. Poi ho abbandonato l’idea, perché era come cantare in un centro sociale contro le industrie e poi andare a lavorare alla Fiat. E con il fumetto ho ancora un problema non risolto. È come una storia d’amore andata male”, commenta.
Il suo stile si inserisce nel solco della tradizione d’autore italiana per quanto riguarda la ricchezza dei testi, con innovazioni sulla musica, nella quale sembrano compenetrarsi, tuttavia senza esplodere, mondi sonori apparentemente diversi, ma complementari. Si sovrappongono sensualmente, si intrecciano, stratificandosi e creando una molteplicità di suggestioni che suona nuova all’ascoltatore. “Somiglio ai nonni e non ai padri, nel senso che più che ai grandi della musica italiana mi rifaccio a Breil e Brassens ed alla canzone d’autore francese”, spiega Alessio, “Da ragazzino ero legato alla musica popolare salentina. Ora assisto al fenomeno della Notte della Taranta: è un enorme bene che esista, ma non dovrebbe monopolizzare tutta l’attenzione. In dialetto salentino sicuramente non potrei scrivere, anche se i legami con la mia terra sono forti. Vivo a Milano, ma è come se vivessi a metà strada tra Lecce e Parigi, la meta ideale. A Lecce sono tornato tutti gli anni, ma a Milano sono un pesce nell’acqua, perché è una città che sento mia”.
Importante la collaborazione con i Mariposa, emblema della musica sperimentale contemporanea, che ha reso possibile la realizzazione di “Resistenza e Amore”, un disco che, alla fine, “è solo la testimonianza di un sogno modesto e folle: essere utile a qualcuno. Agli sfruttati, agli abbandonati, agli oppressi. Alle orecchie dei solitari e di chi non ha idee preconcette su come debba suonare un cantautore, su che canzoni debbano cantare i gruppi di musica rock. A chi crede che la musica possa cambiare molte cose a partire da se stessi”, spiega suggestivamente Alessio. L’editore del disco è Walter Colle, colui che ha riportato Giovanna Marini ad incidere in Italia, e che, oltre ad Alessio Lega sta pubblicando l’ultimo lavoro di Fausto Amodei. “Questo disco ha un solo stile: la libertà dagli stereotipi musicali”, commenta Alessio Lega. Ed è esattamente la sensazione che pervade chi ascolta “Resistenza e Amore”. Cogliendone il messaggio profondo.

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