Salento live...

CRIFIU
La pizzica ai confini del mondo

Con loro i tempi in sei ottavi, le pizziche si fondono con le jigs ed i reels d’Irlanda e con le ballate popolari scozzesi, con gli indiavolati ritmi balcanici e le sonorità arabe. In un’intrigante miscela di suoni che parlano dei Sud del mondo. Perché loro, i Crifiu, partono dal Salento e dal Mediterraneo per scoprire la ricchezza di tutte le musiche di periferia . E proprio “Di Periferia” è il titolo del loro secondo cd, uscito circa un anno fa, ideale seguito del primo lavoro discografico, “La Strada del Sogno”. Una sorta di viaggio simbolico, che parte dal Sud Italia, raccogliendo dialetti e sonorità mediterranee, per migrare a Sud del Mondo, abbracciandone timbriche e ritmi, istanze e tematiche, secondo un percorso che loro chiamano “di moderna eresia”.
“Di Periferia, come Risveglio del Desiderio, del Sogno, del Sentimento; come Tessitura di una Trama esistenziale, entro cui significarci, raccontarci e non essere raccontati.”, come spiegano gli stessi musicisti, che sottolineano: “Dialetto salentino e riff irlandesi diventano ingredienti di nuovi brani che, in una completa osmosi, sintetizzano i suoni di terre geograficamente così lontane e accompagnano testi che si muovono tra Storia e Immaginario”. I Crifiu sono uno di quei gruppi in grado di colpire subito per determinazione, originalità compositiva, freschezza propositiva, maturità espressiva. Ci si accorge subito che sono una di quelle band che hanno molto da dire, alla faccia di tutti coloro i quali sostengono che la musica non debba lanciare un messaggio. Loro, i Crifiu, hanno un progetto ben impresso nella mente, che portano avanti con grinta e tenacia, dimostrando ad ogni passo il loro spessore culturale e musicale.
Sono nati nel ‘98 ed hanno cominciato a suonare insieme perché incredibilmente attratti dal folk irlandese. Tra le muse ispiratrici dei Crifiu da sempre ci sono anche i grandi Modena City Ramblers ed i canti italiani di rivolta. Con l’ampliamento del proprio repertorio, che si è spogliato di cover e melodie tradizionali, è iniziato un personalissimo cammino di ricerca tra il folk ed il rock, con l’animo sempre aperto verso i Balcani, l’Arabia e l’Africa. Dallo studio delle culture lontane è derivato l’inserimento di nuovi strumenti nella band, come banjo e tromba, tin whistle e ciaramella, tamburello e bendir. Ma oltre agli strumenti della tradizione popolare dei Sud del Mondo, non mancano chitarre e sintetizzatori.
La line-up attuale della band è formata da: Andrea “Perù” Pasca, voce e tamburelli; Luigi De Pauli, chitarre acustiche e banjo; Gianni De Donno, fisarmonica; Sandro De Pauli, flauti e ciaramelle; Checco Baccaro, batteria e percussioni; Giovanni “Tappoccio” Amato, basso; Alessio “Franza” Amato, chitarre elettriche e sintetizzatori. (M.P.R.)

AIORESIS
ALESSIO LEGA
ALESSANDRA CAIULO
ALESSIA TONDO
ALLA BUA
ALLEGRA BRIGATA
A.M. FAMILY

APRES LA CLASS

BLACK ON WHITE
BLEK AUT
BLOOD SUGAR
BLUDINVIDIA
BUENA GANA
CANTACUNTI
CARLA CASARANO
CESARE DELL'ANNA
CORIBANTI
CRIFIU
CROSSFIRE
CRUSKA
CUCUWAWA
DANIELE DI MAGLIE
DIEM
DINAMO ROCK
ENSEMBLE NOTTE DELLA TARANTA
FOREDECAPU
GIANFRANCO RIZZO
GLAUCO LEO
GRANMA
GUY E GLI SPECIALISTI
HIC NIGER EST
HAZY BRAIN
KISS OF DEATH
KUMENEI
LENIS
LE TROUBLAMOURS
MANIGOLD
MANIGOLD/TABULE'
MASCARIMIRI
MERAMENHIR
MILLENOVECENTO79
NEGRAMARO
NO STRESS BIG BAND
NOTTE TARANTA 2004
OFFICINA ZOE'
OFFSIDE
OPA CUPA
PSYCHOSUN
RADIODERVISH
RADIO FRECCIA
RAFFAELE CASARANO
REVOLVER
RONAM
ROCKING FINGERS
SABOR TRIO
SOARES
SUDIVOCE
SUD SOUND SYSTEM
SUM
SUNRISING
STUDIO DAVOLI
THE BUSKERS
TRIPLE EXP
USHUAIA
VENTO DI FRONDA
WHITE QUEEN
ZIRINGAGLIA