Salento live...

ASPETTANDO LA NOTTE DELLA TARANTA
Cantano e incantano
le belle voci del Salento

di MARIA PIA ROMANO
Il suo sguardo è così profondo che sembra racchiudere un’infinità di suggestioni che la parola non può spiegare. Parla adagio e di tanto in tanto sorride, illuminandosi di una luce intensa. A vederla, così esile e dolce, con i lunghi capelli raccolti dietro la nuca, sembra una ballerina di danza classica. È solo quando l’ascolti cantare che capisci chi sia veramente Raffaella Aprile: una delle voci più belle che il Salento ricordi. Comincia ad intonare “Aremu Rindineddha” e la raccolta sala del Chiostro degli Agostiniani vibra d’emozione.
Dopo gli anni trascorsi con Officina Zoè, Raffaella si è allontanata dalla scena musicale salentina ma ritorna sul palco in questa settima edizione della Notte della Taranta, credendo fermamente nel progetto di ribaltare il punto di vista e ripartire dalle origini. “Se torno a cantare è perché c’è Ambrogio Sparagna, che sta facendo un lavoro accuratissimo sulle voci e sugli strumenti per preparare questa grande orchestra popolare”, spiega Raffaella Aprile, che sottolinea: “È il momento che il Salento provi a guardarsi dentro. Siamo capaci di arrangiare questa musica, di lavorarci su con un entusiasmo incredibile. Va bene che ci siano le chitarre distorte, va bene che ci siano le voci calanti e quant’altro proviene da generi musicali diversi. Ma lasciata da parte la contaminazione, ora stiamo lavorando sulle voci, stiamo tirando fuori i sonagli, le chitarre battenti. Stiamo riscoprendo l’incisività degli strumenti della nostra tradizione. Dalle membrane dei tamburelli si dirama un’energia incontenibile”. L’anima del Salento, insomma, pulsa nella Notte della Taranta edizione 2004 (l’appuntamento con il concertone finale è per il 21 agosto nel consueto scenario del piazzale del Convento degli Agostiniani a Melpignano). L’8 agosto cominciano i concerti del Festival: ben 26 appuntamenti in 13 Comuni del Salento con oltre 30 gruppi coinvolti, fino all’evento finale, con la grande orchestra popolare di Ambrogio Sparagna, il laboratorio sulla parola di Giovanni Lindo Ferretti, Gianni Marroccolo e gli ospiti, ansiosi di confrontarsi con la musica popolare salentina: Gianna Nannini, Franco Battiato, Francesco Di Giacomo.
Si riparte dalla tradizione, dunque, per guardare l’avvenire con occhi nuovi, sicuramente più consapevoli della ricchezza che viene dallo straordinario patrimonio culturale delle voci e dei suoni di questa terra di periferia. Una periferia che sente autentiche dentro di sé le voci dei Padri. Una periferia dove esistono ragazzine di tredici anni che sanno cantare come le anziane di ottanta, quasi fossero immuni dalla “contaminazione” della televisione e della dance del terzo millennio. Voci profonde, dove le tecniche di canto sono state tramandate dai nonni ai nipoti, senza alcuna mediazione esterna.
“Fin da quando ero piccolissima adoravo andare a casa di mia nonna Immacolata ed ascoltare le canzoni e le filastrocche che mi cantava”, dice sorridente Alessia Tondo di Merine, che a soli 13 anni è già una delle voci soliste della grande orchestra popolare del maestro Ambrogio Sparagna. Non guardava la televisione, non ascoltava la radio o i cd, la piccola Alessia, ma preferiva imparare “La cerva” e gli stornelli che le insegnava la nonna. “Le discoteche non mi interessano, la musica leggera non mi piace. Ho una grande passione per il reggae, invece, e vado volentieri alle dance-hall”, spiega Alessia, che a 5 anni già cantava e suonava il tamburello con un gruppo di musica popolare, i “Meramenhir” e che oggi canta con i Sud Sound System: “Sono la prima voce del brano Le radici ca tieni, inserito nell’ultimo album dei Sud”, afferma con orgoglio la piccola Alessia.
Accanto a lei c’è un’altra Alessia, Donno, che ha solo 11 anni e canterà anche lei alla Notte della Taranta. È significativo che nel poderoso lavoro di selezione delle voci popolari siano state scelte anche delle ragazzine di 11 e 13 anni.
“Siamo le più giovani, gli altri hanno almeno 15 anni”, affermano sorridenti le due peperine, una bruna l’altra bionda, che si dichiarano emozionate quanto basta in vista della lunga notte del 21 agosto. Eh, sì, perché loro sono abituate a salire sul palco e cantare, si sentono tranquille. Anche se... “un po’ d’emozione c’è sempre!”. Sembra davvero di avere davanti delle cantanti di provata esperienza, a giudicare dalla calma serafica dei loro sguardi.
Intanto le prove continuano, con un inedito Ambrogio Sparagna con i bermuda a righe e la t-shirt ispirata al blues: imbraccia il suo organetto diatonico e suona con i suoi allievi, parlando con loro e spiegando minuziosamente ogni sfumatura. In una conferenza stampa di qualche mese fa aveva detto di sé: “Non sono un accademico. Il mio percorso artistico è interamente legato al suonare con gli altri”. Mai come ora si rivelano vere queste parole. Ora che è lì, a provare con i musicisti dell’orchestra popolare, con la sua grinta ed il suo carisma, con il suo entusiasmo e la sua schiettezza, con la sua padronanza ammaliante dell’estetica della musica popolare e con la sua disarmante umiltà. Il Salento ha molto da imparare da lui, ad iniziare dalla lezione che dietro ogni canzone, dietro ogni suono, debba esserci uno studio profondo, ragionato. Siamo lontani dalla pura istintività, dall’improvvisazione. Con Ambrogio Sparagna i musicisti interiorizzano l’analisi verbale ed espressiva della canzone. Ed a giudicare dai loro sguardi durante le prove, sono tutti consapevoli dello spessore del “Maestro Concertatore” della Notte della Taranta 2004, l’allievo prediletto di Diego Carpitella.
Gli organetti, i tamburelli, gli strumenti a corde, le voci, provano instancabilmente i pezzi. Con Raffaella c’è un’altra splendida voce femminile, quella di Alessandra Caiulo, già voce solista di AriaCorte e cantante della Demotika Orchestra, ci sono Antonio Manta ed Emanuela Gabrieli. E c’è tutto un mondo di storie raccontate sottovoce. Storie di un Salento che parla attraverso la gente semplice ed autentica, che ha nel cuore le ipnotiche sonorità di quei tamburelli un tempo suonati dai Padri e che oggi come ieri fanno battere le mani e muovere le gambe nel nome di una salentinità che pulsa nell’anima.
• CD e DVD 2003 - Sono in distribuzione il cd e il dvd dell’edizione 2003 della Notte della Taranta (Anima Mundi - Info: 347.3113165 - 0836.801806)

AIORESIS
ALESSIO LEGA
ALESSANDRA CAIULO
ALESSIA TONDO
ALLA BUA
ALLEGRA BRIGATA
A.M. FAMILY

APRES LA CLASS

BLACK ON WHITE
BLEK AUT
BLOOD SUGAR
BLUDINVIDIA
BUENA GANA
CANTACUNTI
CARLA CASARANO
CESARE DELL'ANNA
CORIBANTI
CRIFIU
CROSSFIRE
CRUSKA
CUCUWAWA
DANIELE DI MAGLIE
DIEM
DINAMO ROCK
ENSEMBLE NOTTE DELLA TARANTA
FOREDECAPU
GIANFRANCO RIZZO
GLAUCO LEO
GRANMA
GUY E GLI SPECIALISTI
HIC NIGER EST
HAZY BRAIN
KISS OF DEATH
KUMENEI
LENIS
LE TROUBLAMOURS
MANIGOLD
MANIGOLD/TABULE'
MASCARIMIRI
MERAMENHIR
MILLENOVECENTO79
NEGRAMARO
NO STRESS BIG BAND
NOTTE TARANTA 2004
OFFICINA ZOE'
OFFSIDE
OPA CUPA
PSYCHOSUN
RADIODERVISH
RADIO FRECCIA
RAFFAELE CASARANO
REVOLVER
RONAM
ROCKING FINGERS
SABOR TRIO
SOARES
SUDIVOCE
SUD SOUND SYSTEM
SUM
SUNRISING
STUDIO DAVOLI
THE BUSKERS
TRIPLE EXP
USHUAIA
VENTO DI FRONDA
WHITE QUEEN
ZIRINGAGLIA