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APRES
LA CLASSE (ottobre
2004)
Siamo tutti an numero
E
tutto ha inizio per genetica./ Venuti al mondo da
unequazione algebrica,/ catalogati per peso
e per altezza,/ sopra un elenco che finirà
monnezza./ Abbandonati alla scoperta di una meta,/
pedine di una vita senza via di uscita./ La stessa
lingua, la stessa razza,/ tra noi umani ci si disprezza./
Un Numero, un numero, un numero./ Solo e sempre
un numero.... La voce di Cesko è più
aggressiva che mai in questo An Numero,
il brano che dà il titolo allultimo
album firmato Après La Classe. Parla
dellessere umano in quanto numero, dalla data
di nascita a quella di morte, passando per diverse
cose, dalla patente a punti al codice fiscale, dal
codice a barre al conto corrente. Diventiamo un
numero affiancato da un nome, in sostanza,
spiega Cesko, autore del brano insieme al drum man
del gruppo, il Rekkia.
I live hanno influito molto allinterno
del nostro sound, sicuramente sono cambiate alcune
cose: il primo disco aveva unaria più
solare rispetto a questo che si presenta più
riflessivo. Anche se non mancano mai i tre elementi
fondamentali: sole, mare e vento, sottolinea
Cesko. Sono gli stessi ragazzi di sempre gli Après:
sono famosi in tutta Italia, eppure sono rimasti
semplici e schietti. E questa è una cosa
bellissima. È appena uscito il nuovo album,
registrato per metà a Milano, e per metà
ad Aradeo, ntra lu Salentu, nella
Zero db Officina Musicale, è
attesissimo dai fan di tutta Italia, che per tutta
lestate hanno canticchiato il simpatico ritornello
del singolo: Sale la febbre/ dalle Alpi a
Leuca/ mò và/ senti stu reggae/ dilaga
in città/ qua e là, andato fortissimo
anche nelle programmazioni radiofoniche. Con Cesko
e Rekkia i compagni davventura di sempre:
Pierluigi Pi.Jo Santantonio, Valerio Combass Bruno,
Puccia, Gianluca Lu Feru Ferro e Dj Cordella. Intanto
la febbre sale sempre di più. È la
patchanka combact made in Salento. (M.P.R.)
APRèS
LA CLASSE (luglio 2004)
Sale la febbre di stu reggae dalle Alpi
a Leuca
di MARIA PIA ROMANO
Sale la febbre targata Après la Classe,
la band che ha portato leffervescente patchanka-combact
made in Salento in giro per lItalia, conquistandosi
un posto di rilievo nel panorama della musica emergente.
E mai come in questo caso espressione fu più
azzeccata, giacché il nuovo gustoso singolo
degli esuberanti ragazzi salentini si intitola proprio
Sale la febbre e, a quanto pare, è
un pezzo che farà divertire parecchio i fan
di Cesko, Rekkia, Puccia & Company.
Il nuovo singolo è un brano fresco,
solare, che parla dei nostri sabato sera ad Aradeo,
il nostro paese. A settembre uscirà il nuovo
album, che rivela la nostra evoluzione, sia nei
suoni sia negli arrangiamenti. Oltre 300 date in
giro per lItalia, infatti, ci hanno fatto
crescere molto. Intanto facciamo ballare i nostri
fan sulle note di questo brano che ha tutto il sapore
di una fiesta, spiega Francois Rekkia, drum-man
del gruppo. Un singolo allegro e coinvolgente, dunque,
e cera da aspettarselo, visto che gli scalmanati
ragazzi salentini altro non potevano regalare ai
loro seguaci (tanti, tantissimi, in tutta Italia)
che una canzone in cui Sale la febbre/ dalle
Alpi a Leuca/ mò và/ senti stu reggae/
dilaga in città/ qua e là. Sinuosi
riflessi giamaicani inseriti in un quadro pop di
raffinata energia, in questo brano che odora di
mare e di cocktail, di danza, sudore e di allegria.
Sale la febbre è una canzone
perfetta per gli altoparlanti di una macchina, di
una spiaggia, di un bar, e di qualsiasi luogo in
cui ci si voglia divertire.
Gli Aprés la Classe hanno successo ovunque
vadano ad esibirsi, il guestbook del loro sito www.apreslaclasse.it
è pieno di messaggi di fan provenienti da
ogni parte dello stivale, dalla Sicilia al Piemonte
ed alla Lombardia, ma loro sono i ragazzi di sempre:
semplici, schietti, col Salento nel cuore. Sul loro
sito, in fase di caricamento si legge sta
caraca... ed una volta visualizzata lhome
page in fondo cè scritto: cinca
nasce futunato piscia lu jettu e dicianu cà
gghè sudatu.
Intrufolandoci nel back stage di un loro concerto
li abbiamo sentiti scherzare nellirresistibile
dialetto salentino che hanno dentro da sempre. E
quando abbiamo chiesto come trascorresse la loro
vita, loro ci hanno risposto, quasi in coro: Ci
troviamo spesso a Milano per lavoro, le date ci
portano a girare in lungo ed in largo per lItalia,
ma appena finiamo torniamo ai nostri rispettivi
paesi: Aradeo, Cutrofiano, Taviano, Taurisano e
Nardò. Siamo orgogliosi di appartenere a
questi luoghi. Lontano dal Salento non potremmo
vivere. Esiste forse una dichiarazione damore
più bella per la propria Terra? È
grazie a ragazzi come loro che la penisola salentina
sta portando in giro il suo nome. È grazie
ad un ragazzone alto quasi due metri che conosce
il francese come litaliano (Cesko) ad un batterista
appassionato allestremo della musica (Rekkia)
ed ai compagni davventura che si sono uniti
a loro in questi anni (Pierluigi Pi.Jo
Santantonio, Valerio Combass Bruno,
Puccia, Gianluca Lu Feru Ferro e Dj
Cordella), che il Salento viene conosciuto ed apprezzato
fuori dai confini dellestremo tacco dItalia.
Abbiamo suonato recentemente al Made
in Bo di Bologna, un evento musicale di grande
importanza. Abbiamo avuto un grande successo. In
quella manifestazione suonavano anche i Sud Sound
System: ci siamo divertiti da pazzi a scherzare
insieme, naturalmente in dialetto. Qualcuno ci guardava
in maniera strana, ma alla fine sono stati tutti
conquistati dal nostro entusiasmo tutto salentino,
afferma Rekkia, che sottolinea: Il nostro
team è composto ormai da 14 persone, oltre
a noi ci sono i fonici ed i tecnici, che sono parte
integrante degli Après. Sono persone che
vengono da tutta Italia, ma con le quali si è
stabilito un rapporto così bello ed intimo
che hanno imparato tutti a scherzare in dialetto
salentino.
Luscita del singolo Sale la febbre
precede di qualche settimana quella del nuovo album,
prevista per settembre. Intanto gli Après
girano lItalia con un tour che ha tutto il
sapore di un work in progress: sul palco cè
il cartello dei Lavori in corso e loro,
i mitici, sono vestiti con tute da lavoro color
arancio. Nella scaletta dei live, infatti, ci sono
sia successi del primo album, sia alcuni brani del
nuovo lavoro. Ed aspettando settembre, allora, è
già fiesta, fiesta per me la cosa giusta/
senza mai dire basta/ la storia kà me gusta.
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