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MERAMENHIR
La tradizione in famiglia
Da
anni andiamo di casa in casa con un registratore
e facciamo cantare gli anziani dei nostri paesi,
Merine e San Donato, due luoghi che hanno unantichissima
tradizione musicale. Ascoltando queste persone parlare
ed intonare le melodie, possiamo ricostruire le
antiche canzoni della tradizione. A volte recuperiamo
solo i testi, altre anche la linea melodica. Il
nostro archivio è davvero molto vasto,
afferma Ramon De Pascalis, 24 anni, componente dei
Meramenhir, uno dei gruppi storici della
musica popolare salentina.
Il nome del nostro gruppo deriva dalla fusione
di Mera e Menhir, due associazioni culturali, rispettivamente
di Merine e San Donato. La parola mera sembra che
sia lantico nome di Merine, spiega Ramon,
che assieme ai suoi familiari ha cominciato nel
99 questavventura alla scoperta delle
antiche tradizioni musicali salentine. I Meramenhir
sono una grande famiglia che si dedica al canto
ed alla musica: così come nella grande orchestra
di Bregovic cantano zii e nipoti insieme, anche
qui si riuniscono genitori e figli attorno alla
nonna, la signora Immacolata, che ha cresciuto i
suoi nipoti intonando gli stornelli salentini. È
così che la giovane Alessia Tondo, cugina
di Ramon, la ragazzina di tredici anni che ha aperto
la Notte della Taranta 2004, ha conosciuto La
Cerva e gli altri canti di questa terra.
Quando
chiediamo a Ramon se per i figli suonare con i proprio
genitori possa essere di tanto in tanto motivo di
disaccordo, lui risponde che a volte capita, ma
la musica unisce sempre: Ognuno di noi, oltre
a dedicarsi alla musica popolare, ascolta altri
generi, ed ha le proprie convinzioni. Ma siamo molto
affiatati. In questo momento Alessia ha deciso di
volersi dedicare allo studio del violino: canta
da quando aveva sei anni e vuole ampliare i suoi
orizzonti, spiega Ramon, che, oltre ad essere
un cultore della musica popolare salentina è
un laureando in Ingegneria e vive molto attivamente
la vita universitaria (da due anni, infatti, è
rappresentante di unassociazione studentesca).
I Meramenhir hanno allattivo esibizioni in
Italia ed in Europa (in Croazia, vincitori del Festival
di Vodnjan/Dignano per un festival internazionale
del folklore; a Trichina, Belluno, per la festa
del libro; a Sermoneta, in provincia di Latina in
concerto per Emergency; a Vietri sul mare e a SantAntonio
Abate in Campania per alcuni festival di musica
etnica, e alla fine di agosto a Chamonix e Courmayeur
per il festival di musiche tradizionali abbinato
allUltratrail). Il loro repertorio comprende
brani tradizionali come La Carusa ed
Amante puntusa, ma anche brani originali,
come Entheos, dal greco avere
Dio dentro di sé, Specchia.
I componenti attuali della formazione sono: Immacolata
Cornacchia, voce, tamburello e nacchere; Antonella
Lezzi, voce; Diego Rizzo, voce e chitarra; Alessia
Tondo, voce e tamburello; Ramon De Pascalis, tamburello,
armonica bocca ed organetto; Damiano De Pascalis,
tamburello; Naomi De Pascalis, voce e ballo; Marianna
e Valentina Coriulo, rispettivamente flauto e violino.
(M.P.R.)
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