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OFFICINA
ZOè
La poesia del mare e del vento
il Miracolo di Cinzia e Donatello
di Maria Pia Romano
Sembra
di vedere il luccichio dei bagliori del sole su
uno specchio di mare, quando cominciano le prime
note di Miracolo. Dai sonagli vibranti
e dalle membrane dei tamburelli, si propaga la profonda
energia di una terra che parla dalla trasparenza
delle sue acque, dalla sfrenata solarità
delle sue distese arse dalla calura, dalla selvaggia
bellezza dei suoi scenari. Il Salento. Terra di
ficarigne ed ulivi secolari, terra di
riti arcani e misteri, crocevia di flussi di millenaria
civiltà. Miracolo è la
prima delle sette tracce di quellincantevole
scrigno di immagini, sapori, profumi in musica che
è il nuovo cd di Officina Zoè, colonna
sonora dellomonimo film di Edoardo Winspeare.
È una pubblicazione Minus Habens di Bari,
le musiche sono firmate da Donatello Pisanello e
Cinzia Marzo.
Musiche che partono dal Salento per diramarsi nellincanto
delle infinite suggestioni del Mediterraneo, lasciandosi
contaminare da sonorità orientaleggianti.
Siamo al centro del mar Mediterraneo. Siamo
una porta aperta verso lOriente. E ci sentiamo
più orientali che europei. Questa musicalità
ce labbiamo nel sangue: parla della nostra
storia, dei popoli che si sono succeduti sulla nostra
terra. È il nostro codice genetico,
afferma Donatello. E basta ascoltare quei due gioielli
che sono Mera Promessa e Golfo
Ionico, per capire quanto sia vero.
Nellascolto de Il Miracolo il
cuore si perde nella schiettezza della musicalità
salentina, che questa volta svela il suo volto più
intimistico e seducente. Il Salento non è
migliore di altri posti, ma è il mio posto.
Mi piace che abbia tante identità mescolate
insieme, unanima greca, una spagnola, una
turca. Che sia lultimo lembo dOccidente,
a metà strada tra il mondo latino e il mondo
greco, ha dichiarato Winspeare (Io Donna,
sabato 11 settembre 2004, intervista di Paola Piacenza).
E così non diciamo che questa musica sia
più bella di altre, ma semplicemente che
si riveli profondamente appartenente a questa terra.
Ed in questatto damore che ha portato
Donatello e Cinzia ad esprimere in note e parole
i contrasti del Salento, è la grandezza de
Il Miracolo.
Sembra che Winspeare e Officina Zoè rappresentino
una vera e proprio osmosi artistica. Ne avevamo
avuto un accenno con Pizzicata, poi
una definitiva prova con Sangue Vivo;
con Il Miracolo Cinzia Marzo e Donatello
Pisanello si confermano fedelissimi interpreti del
cinema winspeariano. È una musica che nasce
per film, eppure acquista immediatamente una propria
valenza intrinseca. Non serve, infatti, aver visto
lopera di Winspeare per apprezzare la dimensione
insondabile creata dalla sua colonna sonora. Essa
è un atto damore perché è
lesatta trasposizione in musica delle atmosfere
di una terra che sembra essersi fermata da millenni
ai cicli primordiali dellesistenza, in unimmobilità
senza confini, dove le distese pianeggianti appaiono
senza fine e sembra che anche le pietre abbiano
voce. È questo il merito de Il Miracolo
di Donatello e Cinzia e di tutta Officina Zoè:
aver fatto parlare quel Salento che non scende in
piazza assieme a decine di migliaia di persone,
ma bisbiglia sottovoce la poesia del mare e del
vento, dello scirocco avvolgente, dei muri scrostati
dal tempo, dove la povertà viene accettata
con fiera rassegnazione, ed ancora oggi si espongono
sui banchetti delle sagre quelle melanzane, quei
peperoni, quelle cicorie che qui sono turgide e
fresche, amaro vanto di un popolo contadino che
parla come mangia. Questo Salento che narra sottovoce
storie di uomini e donne la cui esistenza si esaurisce
a forza di silenzi e memorie sulluscio di
casa, accompagnando il giorno a dormire ed aspettando
il nuovo con placida costernazione.
Per lesecuzione delle loro composizioni Cinzia
e Donatello si sono avvalsi, oltre che di Dario
Muci, componente del tour 2004 dellOfficina,
anche del violoncellista albanese Redy Hasa e del
fiatista Marco Tuma, tutto genialmente condito dalle
percussioni di Lamberto Probo che insieme a Cinzia
e Donatello tiene in auge Zoè dalla sua nascita.
E ci sono in cantiere già nuovi progetti,
come annuncia Donatello: Ora siamo principalmente
impegnati a rifinire la prossima uscita musicale
di Crita, sulle orme di Terra,
una raccolta di classici della tradizione salentina,
editi e inediti. Ed in attesa di Crita,
non resta che perdersi nellinfinita suggestione
de Il Miracolo. Ascoltando, ascoltando
ed ancora ascoltando.
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