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STUDIO
DAVOLI
La promessa della scena indie-pop
di Maria Pia Romano
Im not able/ to leave my pains and glass
on the table/ sunday I drink champagne and Im
not able/ to leave my pains...stop: la voce
di Matilde è più bella e seducente
che mai sulle note di Sunday, incantevole
brano della Megalopolis firmata Studio
Davoli. Uscito due mesi fa per letichetta
indipendente Records Kids di Milano e distribuito
da Audioglobe, lalbum desordio dei fratelli
De Rubertis e dei loro compagni davventura
è quanto di più bello possa capitare
nelle mani di chi ama la musica.
Ben 17 tracce, testi in inglese, musica intrigantemente
sospesa tra sonorità vintage, dal pop al
lounge condito con una sensuale psichedelia, e ritmi
elettronico-contemporanei dimpatto. Grande
carisma sul palco. Non cè che dire,
gli Studio Davoli, ex Valvole Davoli, sono una band
di indubbio spessore artistico che fa onore alla
Puglia, portando in giro per lItalia una musica
che ha il sapore di ambientazioni internazionali,
dagli Stereolab agli Air. Un sound rarefatto, in
cui si perdono i confini definiti di spazio e di
tempo, per immergersi in onirici mondi sonori in
cui si fluttua in una dimensione di ogni tempo e
dogni luogo. Nel Salento della pizzica e degli
ostentati ritmi hip-hop e giamaicani, esiste una
musica che vive della sobrietà e delleleganza
e si nutre di incantevoli suggestioni cosmopolite:
quella degli Studio Davoli.
Nel 2002 hanno vinto Arezzo Wave e da allora è
stata unascesa continua. Sul loro sito internet
www.studiodavoli.net si possono leggere una ricchissima
serie di commenti inseriti nella rassegna stampa:
tutte le testate più prestigiose del settore
si sono occupate di loro. E come scrive magistralmente
Mtv: Gli Studio Davoli sono capaci di cambiare
improvvisamente scenario e trasformare il loro universo
sonoro nella location di un film soft-core anni
70. Lesplorazione della metropoli è
di quelle appaganti, che non si vorrebbe finire
mai. Soprattutto in tempi come questi, in cui quello
che cè nel mondo reale si chiama Sanremo....
Oltre a Gianluca (tastiere e voce) e Matilde De
Rubertis (chitarra e voce), la band è composta
da Gianluca Belgiorno al basso e Riccardo Schirinzi
alla batteria. Una curiosità: bellissima
la copertina del loro cd, così come bellissima
quella dellultimo cd dei Bludindinvidia. Entrambe
sono nate dalla creatività delleclettico
Gianluca De Rubertis, che suona anche nellultimo
lavoro teatrale di Ippolito Chiarello, Oggi
Sposi.
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