Salento live... di Maria Pia Romano

La travolgente tromba de "lu Cesare" all'Albania Hotel
Questa tappa del viaggio di “Salento Live” è dedicata ad un personaggio emblematico del panorama musicale dei giorni nostri: Cesare Dell’Anna, leader degli “Opa Cupa” ed attivo anche in “Tax Free” e “Nouria”. Dalle intriganti sonorità afro-balcan-jazz e dalla tecnopizzica del trombettista che ha fatto la storia della musica della Terra dei Due Mari, si passa alla poesia in note di Daniele di Maglie e della sua “Salamandra Folk Orchestra”, introspettivo e suggestivo. Per arrivare poi al funk-punk-rock ed al rock’n’roll puro dei Blood Sugar, band tributo ai Red Hot Chili Peppers, ed alle atmosfere intrise di tradizione e speranza dei Coribanti. Il viaggio continua...
Basette alla Lou Reed, un’aria da artista stravagante che piace alle donne, ma un unico, grande amore che ha incontrato 25 anni fa e lo accompagna da una vita: la sua tromba. Eppure ha solo 32 anni. I suoi amici sono i compagni di viaggio dell’Albania Hotel, dimora e laboratorio, luogo incantato nella campagna salentina dove le emozioni diventano suono e l’espressività musica, in totale libertà.
È qui che sono nate le indiavolate sonorità balcan-jazz di “Opa Cupa”, di cui lui, “lu Cesare”, è da sempre il leader. Dal ‘98 ad oggi la formazione di musicisti dell’area mediterranea è cambiata e si è evoluta, spostandosi verso sonorità afro-balcan-jazz, ed in dicembre uscirà il loro nuovo cd, ma intanto la fervida creatività di Cesare Dell’Anna è inarrestabile come un fiume in piena. Una mente eternamente proiettata verso nuovi mondi sonori da esplorare, nel nome della ricerca espressiva e dell’amore per la musica, che è linfa vitale.
Incredibilmente carismatico quando suona, disarmante nella sua schiettezza quando si racconta, Cesare Dell’Anna ha il sorriso aperto del ragazzo del Sud, gli occhi da sognatore, nel cuore un grande amore per la campagna. “Adoro svegliarmi qui e non sentire rumori. Ci sono solo io ed i suoni della campagna. È bello sorseggiare un caffè e sentire il gusto del buon tabacco salentino”.
La sua casa è l’Albania Hotel, ovvero un’antica e suggestiva masseria nelle campagne di San Cesario, ad una manciata di chilometri da Lecce, eppure il caos della città sembra lontano anni luce. “Qui ci sono circa cinque ettari di terreno. Mi piace coltivare la terra e mangiare quello che io stesso produco: pomodori, zucchine, peperoncino, verdure. Le cucino e poi costringo gli altri a mangiarle”, dice sorridendo, ed aggiunge: “Comunque gli altri fanno la stessa cosa con me con la loro cucina! La parte più antica della casa è la stalla, dove dormo io. Qui è passato mezzo mondo di musicisti: magrebini, rumeni, bulgari, albanesi, americani. Anche Miloud Ouchilì dei Ragazzi di Bucarest. Albania Hotel è un luogo in cui il senso dell’ospitalità è sacro. Qui arrivano musicisti che restano quindici, venti giorni o anche di più. È fondamentale il contatto che si stabilisce tra noi.
Trascorriamo tutto il giorno a provare e poi registriamo all’aperto, perché preferiamo un suono totalmente acustico”.
Tutta la produzione che ruota attorno a Cesare Dell’Anna, da Opa Cupa a Tax Free, un progetto jazz riportato ad un discorso elettronico, a Nouria, afro-jazz elettronico, adesso viene prodotta dalla “11/8 records”, di Cesare ed Andrea Sammartino, il suo alter ego, la sua anima elettronica. Esce a dicembre il nuovo album di Opa Cupa, la cui nuova formazione è composta oltre che da Cesare ed Andrea, da Ekland Hasa, albanese, al pianoforte; Bachir Gareche, algerino, percussioni e voce; Ivo Iliev, bulgaro, al sax; Riccardo Pittan, sardo, alla tromba; Eugene Luca, rumeno, al trombone; Mirian Serban, rumeno anche lui, al cimbalon; Giancarlo Dell’Anna alla tromba; Luca Manno, alto sax; Davide Arena, tenor sax; Michele Minerva al basso e Max Ingrosso alla batteria. Il nuovo cd sarà l’emblema del rinnovamento di una formazione che da balcan-jazz si sposta verso la suggestione dei ritmi afro-balcan-jazz.
Aspettando il nuovo cd, non si può non citare “Elettrocontaminazioni meridiane”, l’ultimo lavoro di Cesare Dell’Anna e dell’inseparabile ed eclettico Andrea Sammartino, realizzato insieme al laboratorio di tecnopizzica dell’Università degli Studi di Lecce ed all’Associazione “Putea delle Arti” di Arnesano. Si tratta di un cd con sei tracce di tecnopizzica, al quale partecipano anche Uccio Aloisi, Gabriele Galasso, Antonio Castrignanò, Daniele Durante e Pier Paolo Leo.
“Elettrocontaminazioni meridiane” è uno dei primi tentativi sistematici di produzione e di rappresentazione dello spirito musicale meridiano attraverso contaminazioni con le nuove tecnologie elettroniche nello spazio del gusto musicale giovanile e metropolitano”, spiega il professor Pietro Fumarola dell’Università di Lecce (Liberars, n°1 anno II 2003), che continua: “Costruire l’anima elettronica dello spirito musicale meridiano è un progetto aperto che riguarda la tecno-pizzica come la pizzica balcanica o tante possibili sfumature di risorse, tradizioni e strumenti mediterranei. Tentare di combinare ed orchestrare tutto ciò non è semplice, anche perché non si vuole fare un discorso puramente accademico musicale, bisogna tener conto del gusto e dell’influenza della nuova musica iovanile metropolitana, dei riti (come i Rave), che l’accolgono ed insieme la istituiscono e diffondono. Elettrocontaminazioni meridiane è un primo compiuto contributo a tutto ciò”, conclude il professor Fumarola.
È imminente anche l’uscita di “Core”, l’ultimo lavoro di Tax Free, in cui oltre a Cesare ed Andrea Sammartino, suonano Stefano Valenzano al basso, e Greta Panettieri e Dj Trinchetto, voci e percussioni. Si tratta di 13 tracce tutte inedite, di grande incisività, con testi in inglese. Una sorta di jazz elettronico, reso indimenticabile dalla splendida voce della cantante venticinquenne Greta Panettieri, che studia a New York. Originale la copertina, che raffigura l’omicidio di un hamburger. Ed intanto, dopo le musiche per il corto di Sophie Chiarello, “Ficarigna”, dopo quelle per il film di Simone Salvemini, “I fratelli semaforo”, ispirato alla storia vera di due fratelli albanesi che vivono a Brindisi, dopo la colonna sonora dello spot della Toyota Yaris, il vulcanico Cesare ha appena ultimato le musiche di tre nuovi spot per la Toyota, in onda su canali satellitari.
Sono trascorsi anni da quando all’inizio degli anni ‘90, Cesare, dopo il diploma in tromba ed il perfezionamento all’Accademia di Pescara con il Maestro Sandro Verzara, suonava con Roberto Gagliardi e Mauro Tre negli “Intensive Jazz”, da quando affiancava Lollo Mannarini e Checco Fiore nei Folkabbestia di “Breve saggio filosofico sul senso della vita”, dal Quintetto X al Fez. Anni in cui Cesare Dell’Anna ha conosciuto la musica e le culture del Mediterraneo, facendosi sedurre da quelle note e lasciando che la sua musica divenisse quell’irresistibile miscuglio di sonorità che è “Opa Cupa”, ovvero il grido di esortazione delle popolazioni balcaniche.
Qualche compagno d’avventura ha invertito la rotta, altri ne sono arrivati. Lui, “lu Cesare”, è quello di sempre: innamorato alla follia della musica. E Albania Hotel è sempre lì, con il suo mondo incantato di artisti che lo popolano, gente sorridente e semplice, che ha scoperto il valore della diversità, eterni viaggiatori alla ricerca del sogno dell’intima armonia.

AIORESIS
ALESSIO LEGA
ALESSANDRA CAIULO
ALESSIA TONDO
ALLA BUA
ALLEGRA BRIGATA
A.M. FAMILY

APRES LA CLASS

BLACK ON WHITE
BLEK AUT
BLOOD SUGAR
BLUDINVIDIA
BUENA GANA
CANTACUNTI
CARLA CASARANO
CESARE DELL'ANNA
CORIBANTI
CRIFIU
CROSSFIRE
CRUSKA
CUCUWAWA
DANIELE DI MAGLIE
DIEM
DINAMO ROCK
ENSEMBLE NOTTE DELLA TARANTA
FOREDECAPU
GIANFRANCO RIZZO
GLAUCO LEO
GRANMA
GUY E GLI SPECIALISTI
HIC NIGER EST
HAZY BRAIN
KISS OF DEATH
KUMENEI
LENIS
LE TROUBLAMOURS
MANIGOLD
MANIGOLD/TABULE'
MASCARIMIRI
MERAMENHIR
MILLENOVECENTO79
NEGRAMARO
NO STRESS BIG BAND
NOTTE TARANTA 2004
OFFICINA ZOE'
OFFSIDE
OPA CUPA
PSYCHOSUN
RADIODERVISH
RADIO FRECCIA
RAFFAELE CASARANO
REVOLVER
RONAM
ROCKING FINGERS
SABOR TRIO
SOARES
SUDIVOCE
SUD SOUND SYSTEM
SUM
SUNRISING
STUDIO DAVOLI
THE BUSKERS
TRIPLE EXP
USHUAIA
VENTO DI FRONDA
WHITE QUEEN
ZIRINGAGLIA