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Il
profumo di giovinezza racchiuso in una borsa
di Giuliana Coppola |
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Leggero il suo passo: senti sulla spalla il profumo di giovinezza
racchiuso in una borsa, quella che Alessandra ha creato per te.
Ti porti dentro un pensiero, ancora, che lei ti regala perché
tu possa, poi, ricordare che la vita non è sempre
facile; se lo fosse non cresceremmo o progrediremmo come esseri
umani. Lha imparato sin da ragazzina Alessandra Tamburini
- trentanni a maggio - che sei andato a cercare perché
di sue borse preziose tavevano raccontato meraviglie.
Non si fa fatica a trovare la sua bottega in via Stazione a Carmiano
ad un passo dal municipio. Sguardo in alto a cercare un balcone
ornato di vasi uno diverso dallaltro; in primavera fioriranno
i gerani, piantati di fresco. Li crea Antonio, il fratello di
Alessandra, i vasi di terracotta: uno diverso dallaltro,
come una diversa dallaltra sono le borse. Ti vengono incontro
nella casa bottega; hanno i colori del mare e della terra, delle
spighe e dei prati, del cielo anche; poi guardi gli occhi di Alessandra
e non ti meravigli più; chiari occhi di forza e di coraggio.
Che ce ne vuole forza e coraggio ed entusiasmo anche, perché
si continui a sostenere e a credere in un hobby, a farlo diventare
mestiere e professione.
È
iniziata quando avevo quindici anni la mia avventura, lei
racconta; è iniziata in riva al mare, dove si può
imparare il gioco delluncinetto, osservando la vicina dombrellone.
Maglia dopo maglia nasce la prima borsina e poi la
seconda e poi la terza, amate come figlie che dun tratto,
qualcuno ti chiede di comprare e allora scopri che piace la creatura
generata da una maglia e così continui. Continua Alessandra
a creare i suoi modelli, ad affidarli a mani amiche, a sentirsi
gelosa di loro che si seguono passo dopo passo, mentre crescono
e sallontanano.
E intanto crescono anche le idee, i sogni, i progetti; diventano
realtà concreta mentre la maglia si accompagna a stoffa
e materiali diversi, la iuta, ad esempio, e la rafia e lo spago
e la corda e la pelle e fili di cotone intrecciati a mano con
pazienza infinita.
Cè mamma Maria che sferruzza a volte anche per lei,
ci sono Barbara e Piera, persone che lambiente mi
regala e cè chi le offre i ricami, fiorellini
che sbocciano così, inaspettati, e poi cè
Mariolina, la compagna di viaggio e davventura la
cosa più bella che mi è capitata e sorridono
gli occhi ad Alessandra se pensa - e te lo dice - che lunione
fa la forza, che bisogna unire le particolarità per
camminare insieme e avere prodotti sempre più di qualità.
Se pensa che può anche realizzarsi, a breve, al di là
di una bottega, un angolo tutto per le sue creature che fioriranno
come i gerani del suo balcone di via Stazione. E allora non ci
sarà più bisogno di affidarle ad altri perché
compiano il loro cammino nel mondo. Te lo dice e poi ricorda:
se riusciamo in qualcosa, siamo spesso invidiati; se manchiamo
uno scopo siamo ridicolizzati e attaccati. Purtroppo le persone
sono così. Dolore e sofferenza inattese possono ritrovarsi
sul cammino di ognuno. Ma è proprio nel momento in cui
incontrate queste prove che non vi dovete far sconfiggere. Non
mollate mai.
Alessandra ti confida che così le ha parlato Daisaku Ikeda,
sua guida. Tu pensi a occhi chiari di donna e a un fiore di loto.
E leggero il tuo passo, se hai con te una borsa sua creazione.
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